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Piattaforma digitale di visualizzazione e condivisione dei dati di ricerca per lo studio e la protezione del paesaggio culturale marino e costiero

PROXIMATERRA

Analizziamo luoghi complessi per tracciare i cambiamenti e orientare gli eventi

I monumenti antichi, il tessuto storico delle nostre città o borghi, il paesaggio nel suo molteplice insieme di elementi, conservano le tracce di eventi naturali complessi, terremoti, eruzioni, esondazioni, frane, effetti del bradisismo o della subsidenza, le variazioni del livello del mare, e compongono sequenze di crisi e di mitigazione dei rischi, di distruzioni e ricostruzioni, di trasformazioni, di variazioni delle dinamiche di utilizzo delle risorse.
Ci sono luoghi in cui tali segni sono più numerosi, perché fitti nelle storie di città ed edifici antichi, altri in cui sono più complessi perché gli eventi naturali si susseguono con maggiore intensità e i lori effetti si confondono per la trasformazione del paesaggio; ci sono luoghi in cui questi due caratteri coesistono e per leggerli occorre utilizzare più metodi di analisi, diversi approcci, differenti strumenti. Lungo le coste e i fondali, ad esse prospicienti, è possibile leggere sequenze di accadimenti connessi alle storie dei popoli, al variare della natura o all’impeto della terra, con la rilevanza che il più delle volte in tali luoghi l’azione dell’uomo è stata costretta a fermarsi e pertanto più chiare appaiono i segni delle trasformazioni e le dinamiche di adattamento dell’ambiente.

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di una metodologia di studio del paesaggio culturale mediante la produzione di modelli numerici per un’analisi comparata di eventi e fenomeni che ne hanno definito la trasformazione e indotto dinamiche di adattamento degli ecosistemi. La digitalizzazione di contesti geologico-ambientali, biologici, archeologico-culturali, definisce all’interno del progetto la banca dati da cui implementare processi di  modellazione virtuale e simulazione degli eventi secondo logiche relazioni e multiscalari, in cui riconoscerne le cause e analizzarne gli effetti per definire scenari possibili.

La ricerca sviluppa modelli logici e sistemi di analisi applicati a specifici contesti interpolando dati geospaziali, riferiti ad ambiti di studio della geologia, dell’ecologia, dell’archeologia, attraverso processi di digitalizzazione, di modellazione e visualizzazione delle informazioni.